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È da tanto che volevo fare i Baci di Dama, biscottini che personalmente adoro… e quale occasione migliore di un contest per San Valentino?

Per questa occasione speciale, però, voglio proporveli con un differente ripieno, più dolce e sicuramente originale: il Dulce de Leche, che mi ricorda la mia infanzia trascorsa in Argentina.

Ecco a voi quindi i Bacetti di Dama al Dulce de Leche, un esperimento goloso per la più romantica delle feste!

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Per i Bacetti di Dama
100 g di burro ammorbidito
75 g di zucchero
100 g di nocciole tostate
100 g di farina
1 cucchiaino estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Per il Dulce de Leche
1 l di Latte Intero
300 g di zucchero
1/2 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino di fecola di patate

Per i Bacetti di Dama: sgusciare le nocciole e tostarle in forno a 170ºC per 10-15 minuti. Trasferire le nocciole in un canovaccio e strofinarle fino a che la pellicina non si sarà staccata.

Frullare le nocciole con lo zucchero e un cucchiaio di farina, tolto dal totale della ricetta, fino ad ottenere un preparato piuttosto sottile (cercare di evitare che le nocciole si surriscaldino eccessivamente e rilascino il loro olio).

Unire la farina, il sale e l’estratto di vaniglia alle polveri ottenute e mettere da parte. Ora aggiungere il burro che avrete lasciato a temperatura ambiente per diverse ore.  Lavorare il tutto velocemente, fino a formare un impasto omogeneo.

Avvolgere l’impasto con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 2 ore. Riprendere l’impasto e ricavarne tante palline grandi quanto una nocciola. Lasciarle nuovamente raffreddare in frigorifero per mezz’ora.

Al momento di infornarle disporle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocerle in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti o fino a quando i bordi non saranno lievemente dorati. Lasciar raffreddare su una griglia.

Per il Dulce de Leche: mettere tutti gli ingredienti in una pentola capiente. Porla sul fuoco e controllare la cottura stando attenti che il latte non si versi quando comincia il bollore.
Quando il latte bolle, abbassare il fuoco e mescolando di tanto in tanto, aspettare che diventi denso (il composto non deve attaccarsi al fondo altrimenti diventerà amaro).
Raggiunta la densità desiderata*, prima di spegnere il fuoco aggiungere un cucchiaio di fecola di patate sciolto un bicchiere con un dito d’acqua.

Con questa ricetta partecipo al contest Cibo & Baci ideato da About Food eSmartbox

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Note:

* La cottura è stimata in circa un’ora.

Quest’anno mi sono lanciata nella preparazione delle conserve; e troneggianti tra tutti i barattoli della dispensa si stagliano le mie marmellate che presto diverranno altrettanti deliziosi dolcetti!

Stavo giusto pensando di aggiungere qualche vasetto alla dispensa quando ho trovato una ricetta davvero appetitosa su un libro di cucina*: marmellata di fichi e uva fragola.

L’uva fragola mi ricorda le giornate di fine settembre quando andavamo a vendemmiare. Passavamo tutta la giornata tra i filari, con la schiena curva e staccare i pesanti grappoli colmi di acini succosi. Si iniziava presto al mattino, con il fresco, e si finiva al tramonto, quando la luce del sole scompariva dietro la collina. È tra quei filari che ho conosciuto l’uva fragola; i contadini ne tengono sempre un po’ da mangiare in tavola e il suo odore è così caratteristico che è impossibile non riconoscerlo!

I fichi, invece, sono tra i frutti che ritengo più belli in assoluto! Hanno quell’intreccio di colori, che va dal verde al rosa, passando per il rosso fuoco ed il viola che è davvero magico. C’era un fico a casa di mia nonna; a volte i frutti erano così maturi che si rompevano e trovavi spesso qualche animaletto piuttosto furbo che si godeva il dolce ripieno.

Riunirli in questa ricetta è stato davvero un piacere!

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Per la Pasta Frolla:
200 g di farina di grano tenero 00
100 g di zucchero
100 g di burro
1 uovo e un tuorlo

Per la marmellata**:
La qualità della frutta deve essere eccellente: frutta fresca, maturata sulla pianta. Compratela direttamente dal produttore e vedrete che enorme differenza!
1 kg di fichi
500 g di uva fragola
da 500 g a 1 kg di zucchero (a seconda del periodo di conservazione desiderato)
cannella in polvere

Per la Pasta Frolla:

Mescolare la farina con lo zucchero. Aggiungere le uova e per ultimo il burro (non ammorbidito) tagliato a pezzetti. Impastare il più velocemente possibile in modo che l’impasto non si surriscaldi. Quando la frolla è omogenea coprirla con la pellicola e riporla in frigorifero.

Per la marmellata:

Dopo averli lavati togliere il picciolo ai fichi e pelarli. Porli in un tegame a bordi alti e aggiungere gli acini di uva fragola. Cuocere a fuoco lento per circa venti minuti; mentre la frutta cuoce, schiacciarla con un mestolo di legno.

Togliere dal fuoco e passare al setaccio per togliere le bucce e i semi (volendo è possibile passare con il minipimer per una consistenza più omogenea).

Rimettere sul fuoco ed aggiungere lo zucchero (un chilo se si pensa di conservare la marmellata oltre l’anno) e una spolverata generosa di cannella. Dopo almeno mezz’ora controllare il grado di cottura.

Per realizzare le pastefrolle la cottura verrà ultimata nel forno quindi consiglio di togliere ora la quantità necessaria per le crostatine e lasciar finire la cottura alla restante marmellata che potrà essere consumata nei giorni a venire oppure messa sottovuoto per deliziare il prossimo inverno.

Preparare le crostatine: usando appositi stampini (o uno stampo per muffin) creare dei piccoli contenitori in pastafrolla. Lasciare la Frolla spessa almeno mezzo centimetro. Riempire di marmellata e decorare con striscioline di pasta.

Infornare per circa 30 minuti a 180ºC.


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Note:

* La ricetta è stata presa dal libro “Oggi scegli tu” di Giuseppe Bigazzi edito da Mondadori. L’originale non contiene la cannella tra gli ingredienti.

** Le dosi della marmellata qui segnalate sono per ottenere mezzo chilo abbondante di prodotto finito che ovviamente è eccessivo per le sole pastefrolle. Consiglio comunque di realizzare tutta la quantità perchè dopo averla assaggiata vi verrà certamente voglia di riempire qualche barattolino con questa delizia!

Con questa ricetta partecipo al Contest “Fichi e Uva” di AboutFood

E anche al Contest de Il Gattoghiotto e Malvarosa Edizioni “Piccola Bottega di Campagna” per il mese di Settembre.


Ecco un’altra ricetta per una marmellata davvero strepitosa!

Il gusto delle pesche da vigna, dolce e selvatico allo stesso tempo, conquista in un attimo ed è ottimo per guarnire crostate e biscottini.

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Per la marmellata:
La qualità della frutta deve essere eccellente: frutta fresca, maturata sulla pianta. Compratela direttamente dal produttore e vedrete che enorme differenza!
1 kg di pesche da vigna
500 g di zucchero
Per la marmellata:

Dopo aver pelato e snocciolato le pesche tagliarle a pezzi e porle in un tegame dai bordi alti. Cuocere a fuoco lento per circa dieci minuti; mentre la frutta cuoce, schiacciarla con un mestolo di legno.

A questo punto è possibile, volendo, passare con il minipimer per una consistenza più omogenea.

Aggiungere lo zucchero (un chilo se si pensa di conservare la marmellata oltre l’anno). Dopo circa un’ora controllare il grado di cottura. Se si vuole una marmellata dalla consistenza più spessa lasciare sul fuoco ancora una mezz’oretta.

Versare nei barattoli con chiusura sotto-vuoto e lasciarli capovolti per 10 minuti. Rigirare i barattoli ed aspettare che, raffreddandosi la marmellata, questi vadano sotto-vuoto.

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