Archivi per la categoria: Torte classiche

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


Per la Pasta Frolla:
200 g di farina di grano tenero 00
100 g di zucchero
100 g di burro
1 uovo e un tuorlo

Per la crema al limone*:
3 uova
150 g di zucchero
2 limoniPer la Pasta Frolla:

Mescolare la farina con lo zucchero. Aggiungere le uova e per ultimo il burro (non ammorbidito) tagliato a pezzetti. Impastare il più velocemente possibile in modo che l’impasto non si surriscaldi. Quando la frolla è omogenea coprirla con la pellicola e riporla in frigorifero.

Dopo aver fatto riposare la frolla per circa 30 minuti, stenderla a disco e ricoprire il fondo ed i bordi della tortiera.

Per la crema al limone:

In una ciotola capiente montare le uova con lo zucchero per almeno 10/15 minuti fino a che il composto sarà sodo e chiaro. Aggiungere la scorza dei limoni e il succo di mezzo limone.

Preparare la crostata: versare la crema al limone nella tortiera già preparata con la pastafrolla e cuocere in forno caldo a 180ºC per circa 30 minuti.

Spolverare con abbondante zucchero a velo.


. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Una torta adatta alla colazione ed alla merenda; che ammicca ai sapori dell’autunno… perfetta per queste giornate di frescura mattutina!

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

270 g di farina
100 g di burro
80 g di zucchero
2 uova
lievito (un cucchiaino)
una o due mele
noci q.b.
scorza di limone

Liberare i gherigli delle noci dal guscio e tagliare le mele a pezzetti.

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Aggiungere la farina, il lievito e il burro a temperatura ambiente e mescolare il tutto. L’impasto ottenuto sarà piuttosto consistente.
A questo punto aggiungere le mele tagliate a pezzetti, la scorsa di limone e i gherigli delle noci (interi o spezzettati).

Infornare a 180ºC per 30/40 minuti fino a quando la superficie non sarà dorata. Fare la prova dello stecchino.

Lasciar raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Per gli amanti del cioccolato è una delizia davvero imperdibile. E io, in quanto tale, ho sempre stimato questa torta. Non l’avevo però mai sperimentata in cucina, un po’ perchè avevo altre ricette da provare e un po’ perchè se riesce bene è buonissima, ma se riesce “male”, lo stomaco non ci mette molto a reclamare!

La torta caprese infatti è si a base di cioccolato, ma anche di mandorle, quindi è ovvio che a seconda della ricetta provata possa risultare più o meno pesantuccia.

L’occasione per l’esperimento è stata l’avere in casa della granella di mandorle che mi guardava dal mio cassetto delle torte (dove ripongo ingredienti e attrezzi per le decorazioni) chiedendomi con le lacrime agli occhi di destinarla ad un uso più nobile che a far compagnia alle teglie e al lievito.

Ho girato diversi siti internet e sfogliato qualche ricettario per farmi un’idea delle proporzioni e degli ingredienti che servivano.

Quindi ho messo giù la mia ricetta personalizzata e devo dire che il risultato è ottimo! :) consigliatissima con un bicchiere di latte fresco.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

(dose per stampo da 20 cm; 8 porzioni)

100 g di mandorle (io le avevo in granella, ma vanno bene anche quelle intere con la buccia)
100 g di zucchero
120 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
3 uova
un cucchiaino di lievito
un cucchiaio di fecola di patate
cacao* q.b. (che per me vuol dire 3/4 cucchiai)
rhum (ci vorrebbe il Liquore Strega, ma io avevo solo quello in casa)

Imburrare la teglia (io ne ho usata una da 20 cm) e preriscaldare il forno a 170ºC.

Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ben ferma questi ultimi con un pizzico di sale (quando sono pronti potrete girare la terrina a testa in giù senza che gli labumi cadano giù**).

In una terrina mettete il burro, i tuorli e lo zucchero e montate il tutto fino a che non avrete un composto chiaro e spumoso.

Tritare le mandorle*** e aggiungerle al composto mescolando con una spatola.

Aggiungere il lievito, la fecola, il cacao e il liquore sempre mescolando a mano.

Infine, avendo cura di non smontare il composto, aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare il tutto.

Trasferire il composto sulla teglia ed infornare a 170ºC per circa 45 minuti, o comunque fino a quando la torta non supererà la “prova stecchino”.

Lasciar raffreddare e spolverare con abbondante zucchero a velo.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


Note:

* Solitamente le ricette che ho visto per la torta caprese riportano tra gli ingredienti anche il cioccolato fondente, da far sciogliere a bagnomaria, e per questo le dosi di cacao sono diminuite ad un solo cucchiaio. Per la mia rivisitazione ho tolto il cioccolato e aggiunto più cacao.

** So a cosa pensate: “ma se non sono pronti poi dove vanno a finire gli albumi se giro la ciotola?!”… non so che dire; da sempre le nonne, le mamme, i libri e a volte anche gli amici ti dicono di fare così… io immagino che a nessuno sia mai successo il disastro, altrimenti si sarebbe reso conto dell’assurdità del consiglio. In ogni caso, basta che i riccioli che si formano quando state montando stiano bene su…

*** La grana che otterrete dalla macinazione delle mandorle può essere diversa a seconda di quanto le macinate; personalmente a me piace che alla fine sembri quasi una farina perchè rende la torta ancora più compatta. Se invece le lasciate a granella spessa otterrete il piacevole effetto di mordicchiare pezzetti di mandorle mentre gustate la torta. A voi la scelta!

Cosa c’è di più leggero di un pan di spagna che racchiude strati di soffice panna? Le farfalle!