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Ecco un’altra ricetta per una marmellata davvero strepitosa!

Il gusto delle pesche da vigna, dolce e selvatico allo stesso tempo, conquista in un attimo ed è ottimo per guarnire crostate e biscottini.

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Per la marmellata:
La qualità della frutta deve essere eccellente: frutta fresca, maturata sulla pianta. Compratela direttamente dal produttore e vedrete che enorme differenza!
1 kg di pesche da vigna
500 g di zucchero
Per la marmellata:

Dopo aver pelato e snocciolato le pesche tagliarle a pezzi e porle in un tegame dai bordi alti. Cuocere a fuoco lento per circa dieci minuti; mentre la frutta cuoce, schiacciarla con un mestolo di legno.

A questo punto è possibile, volendo, passare con il minipimer per una consistenza più omogenea.

Aggiungere lo zucchero (un chilo se si pensa di conservare la marmellata oltre l’anno). Dopo circa un’ora controllare il grado di cottura. Se si vuole una marmellata dalla consistenza più spessa lasciare sul fuoco ancora una mezz’oretta.

Versare nei barattoli con chiusura sotto-vuoto e lasciarli capovolti per 10 minuti. Rigirare i barattoli ed aspettare che, raffreddandosi la marmellata, questi vadano sotto-vuoto.

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La scorsa settimana ho fatto le pesche all’amaretto per i colleghi di mio marito.

Già mentre le svuotavo della polpa avevo notato che quelle pesche erano succosissime!

Ma dopo aver tolto la teglia dal forno ho potuto constatare che questa volta avevano proprio esagerato: il fondo della teglia era coperto da uno strato di sciroppo di pesca che aveva un aspetto ed una fragranza da non poter essere ignorato!!

Così mi ci sono messa d’impegno e l’ho raccolto tutto (due barattolini pieni)… fino all’ultima goccia! Una delizia…

E quindi ho pensato: cosa ne posso fare? Così è nata l’idea di farne una pannacotta al profumo di pesche e amaretti di cui vi riporto la ricetta*. Ovviamente è possibile ottenere lo sciroppo di pesche facendole caramellare in padella.

Ci sono due versioni della ricetta (mi sono proprio sbizzarrita… e poi era tanto lo sciroppo!); una prevede di inglobare lo sciroppo nella pannacotta, l’altra di farne un gel che la accompagna. Entrambe sono da provare!

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Sciroppo di pesche (ottenuto dalla cottura delle pesche all’amaretto)
200 ml di panna fresca da montare
70 grammi di zucchero
Essenza di Vaniglia (o bacca di vaniglia)
3 grammi di Colla di pesce (un foglio e mezzo) – mezzo foglio in più per la seconda ricetta
Amaretti q.b.
Rhum

Ricetta UNO: pannacotta alle pesche con amaretti

Mettere i fogli di colla di pesce a bagno in acqua fredda per almeno 10 minuti in modo che diventino morbidi.

Nel frattempo, in un pentolino, mettere la panna con lo zucchero, l’essenza di vaniglia e lo sciroppo di pesche. Portare quasi a bollore e spegnere il fuoco.

Aggiungere la colla di pesce ammorbidita e strizzata al composto e mescolate fino a quando quest’ultima non si sarà sciolta. La pannacotta è pronta**.

A questo punto spennellare i bordi degli stampini monoporzione con del Rhum, cospargerne il fondo con due  o tre amaretti spezzettati e versarvi dentro la pannacotta filtrandola attraverso un colino.

Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigorifero per almeno cinque ore prima di servire (quindi, meglio farle il giorno prima!).

Ricetta DUE: pannacotta con gel alle pesche e amaretti

Mettere i fogli di colla di pesce a bagno in acqua fredda per almeno 10 minuti in modo che diventino morbidi.

In un pentolino scaldare lo sciroppo di pesche e aggiungere mezzo foglio di colla di pesce; versare questo gel sul fondo dello stampino monoporzione e lasciar raffreddare in frigorifero.

In un pentolino, mettere la panna con lo zucchero e l’essenza di vaniglia. Portare quasi a bollore e spegnere il fuoco.

Aggiungere la colla di pesce ammorbidita e strizzata al composto e mescolate fino a quando quest’ultima non si sarà sciolta. La pannacotta è pronta**.

Togliere gli stampini dal frigo, cospargerne il fondo con due o tre amaretti spezzettati e versarvi dentro la pannacotta filtrandola attraverso un colino.

Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigorifero per almeno cinque ore prima di servire (quindi, meglio farle il giorno prima!).

Con questa versione il gusto delle pesche rimane separato da quello della pannacotta ed è, a mio gusto, maggiormente apprezzabile. Purtroppo queste sono sparite prima che le potessi fotografare, ma conto di farle di nuovo!

Togliere dallo stampino la pannacotta e metterla in un piatto. Cospargerne la sommità con un amaretto spezzetato e lasciar cadere dal cucchiaio qualche goccia di sciroppo di pesche.

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Note:

* La ricetta è per quattro porzioni. Se avete bisogno di maggiori quantità raddoppiate tutte le dosi.

** Non spaventatevi se è ancora liquida; è normale! La colla di pesce penserà a darle la giusta consistenza quando riposerà in frigo!

In cucina, dentro il forno, stanno cuocendo le pesche all’amaretto. Il Piemonte ha dei dolci che sanno davvero sorprendere; e le pesche con amaretti e cioccolato sono uno di quelli.

Così mentre mi godo questo odorino di amaretti e sciroppo di pesca, scrivo qualche riga in attesa di pubblicare poi le foto del risultato…

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Pesche (una a persona)
Amaretti secchi*
Scaglie di cioccolato fondente
Un uovo (se le pesche sono più di 8 aggiungerne un altro)
Un cucchiaio di zucchero a pesca

Tagliate le pesche a metà e togliete il nocciolo. Svuotate la polpa con l’aiuto di un cucchiaino (più polpa togliete maggiore sarà la quantità di ripieno; fatelo a vostro gusto). Posizionare le pesce sulla teglia coperta con carta da forno.

Tagliare a pezzetti la polpa tolta dalle pesce e metterla in una terrina. Aggiungere gli amaretti spezzettati (io lo faccio con le mani in modo che i pezzi abbiano diverse dimensioni che doneranno al ripieno diverse consistenze) e le scaglie di cioccolato.
Sbattere leggermente l’uovo con lo zucchero e mischiare con il contenuto della terrina.
Si ottiene un composto abbastanza sodo che andrà posizionato nel cavo delle pesche svuotate*.

Infornare a 180º per almeno 30 minuti (le pesche sono pronte quando la polpa raggiunge una consisitenza morbida al passaggio dello stecchino).

Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigorifero.
Prima di servire spolverare con zucchero a velo.

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Note:

* Se le pesche sono molto succose potrebbe essere necessario usare più amaretti; per questo non ho messo qui un quantitativo preciso. Potete regolarvi a seconda della consistenza dell’impasto finale per il ripieno, ed eventualemente aggiungerne in un secondo momento.